La borsa della spesa

PER UN’ACQUISTO CONSAPEVOLE DI FRUTTA E VERDURA

Cosa troverai?

Ogni settimana per informare e favorire il consumatore per una spesa consapevole di frutta e verdura, sarà pubblicata una scheda utile per evidenziare i prodotti col miglior rapporto qualità-prezzo.

I prezzi di questa settimana

Frutta

Nel settore frutticolo sarebbe opportuno spostare l’attenzione verso le produzioni tardive e primiziali. Fanno il loro ingresso le arance bionde tardive Lane Late, che presentano una qualità già molto buona e un prezzo all’ingrosso d’esordio di circa 1,20 euro il chilo. Si registra inoltre una buona produzione di limoni Primofiore e Femminello, attualmente abbondanti sul mercato e con un prezzo all’ingrosso medio di 1,40 euro.

Per quanto riguarda i mandarini tardivi, pur restando stabili tra 1,40 e 1,60 euro, si avviano ormai verso la fine della stagione con una qualità e quantitativi in naturale calo ma ancora ad un buon livello. Ottime notizie arrivano per le fragole, grazie a una settimana di bel tempo che ha favorito la maturazione delle coltivazioni nel sud Italia.

La varietà Sabrosa lucana si attesta mediamente sui 5 euro ma si possono trovare ottime occasioni anche per le produzioni siciliane e campane, che scendono fino a 3,50 euro nelle zone di produzione, confermando un altro calo settimanale, stavolta dell’8,8%.

Infine, le arance rosse vivono una fase di incertezza legata alle temperature e agli orientamenti di acquisto. il primo caldo, infatti, sposta l’interesse altrove, mantenendo i prezzi all’ingrosso tra 1,10 euro per i calibri piccoli e 2 per quelli più grandi.

Ortaggi

Passando agli ortaggi, si nota una tendenza al rialzo per lattughe, indivie, zucchine e pomodori rossi, penalizzati dal maltempo dei mesi scorsi. Tuttavia, il mercato offre valide alternative a prezzi contenuti. Il radicchio veneto, in particolare, non ha subito danni climatici e presenta una produzione regolare con il tondo di Chioggia disponibile all’ingrosso a circa 1,20 euro il chilo mentre il lungo precoce oscilla tra 1,70  e 1,80 euro confermando un calo generale rispetto al 2025 del 33,2%.

Continua regolare la produzione del finocchio, con prezzi all’ingrosso stabili intorno a 1,10 euro e gli agretti laziali, chiamati anche barba di frate, venduti all’ingrosso a circa 4 euro. Per chi cerca il massimo risparmio senza rinunciare alla qualità, il cavolo cappuccio resta un buon compromesso con i suoi 0,70 euro, così come il porro italiano, versatile e abbondante, stabile all’ingrosso tra 1,30 e 1,50 euro a seconda del mercato di riferimento.