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Il CENTRO AGRO ALIMENTARE DI TORINO GUARDA AL FUTURO RINNOVATO E RIVITALIZZATO, NEL BILANCIO DEL DOPPIO MANDATO 2017-2023 DEL PRESIDENTE MARCO LAZZARINO

Oggi termina il secondo ed ultimo mandato di Marco Lazzarino quale Presidente del Centro Agro Alimentare di Torino.

Nel corso di questi ultimi sei anni il CAAT ha intrapreso una radicale trasformazione grazie al risanamento economico operato con determinazione e costanza, anche grazie all’instaurarsi di un clima di collaborazione e fiducia con tutti gli stakeholder pubblici e privati. Oggi il Centro, in qualità di Ente Gestore, è sempre più alleato strategico delle Aziende insediate in termini di sviluppo e promozione di business; è altresì attore nevralgico per lo sviluppo socio-economico dell’area metropolitana tutta.

Il Presidente Lazzarino, in occasione dell’odierna Assemblea dei Soci, ha ricordato e ringraziato tutti coloro che hanno contribuito a questo risultato: gli azionisti pubblici, il Consiglio di Amministrazione, il Direttore Generale Gianluca Cornelio Meglio e la struttura tutta per il loro apporto fondamentale.

 

Dichiara Lazzarino: “Sono stati anni di lavoro intenso e sfidante, oggi provo profonda soddisfazione nel consegnare ai Soci un CAAT totalmente risanato e rinnovato, che ha investito e abbracciato nuove tecnologie, un Centro profondamente radicato e legato alla comunità locale e che ha fatto della sostenibilità una cifra distintiva, intraprendendo la lotta allo spreco alimentare con un recupero annuo di derrate superiore a 650 tonnellate. Un CAAT che ha recuperato e valorizzato il proprio patrimonio immobiliare, attento a divulgare i concetti del benessere e della cultura di alimentazione a base di frutta e verdura avvicinando anche i giovanissimi delle scuole primarie, un CAAT che si è aperto alla cittadinanza accogliendo nella propria struttura oltre 12.000 persone in occasione della Cena in Bianco. Le soddisfazioni sono state numerosissime, una di quelle che mi piace particolarmente ricordare è di avere “aperto” il CAAT ai torinesi, facendolo vivere attraverso le frequenti visite delle tante Associazioni, la collaborazione con enti datoriali, del terzo settore e con l’Università, la promozione delle nostre eccellenze attraverso la comunicazione e i canali social. Mi piace pensare che oggi il Centro Agro Alimentare di Torino sia più vicino e più noto a torinesi e piemontesi, che si sia sviluppata la consapevolezza dell’importanza di questo luogo che, oltre a garantire il sostentamento a migliaia di famiglie, consente l’arrivo ogni giorno sulle nostre tavole di prodotti freschi, salutari e di qualità. Auguro al nuovo Consiglio di Amministrazione di vivere con entusiasmo e dedizione il proprio lavoro per il CAAT e di perseguire risultati ancora più ambiziosi”.

 

INTERVISTA

Il saluto e l’augurio del Presidente Marco Lazzarino.

 

“Oggi concludo i due mandati come Presidente del Centro Agro Alimentare di Torino. Questi sei anni trascorsi alla guida del CAAT sono stati anni estremamente stimolanti e sfidanti; lascio il CAAT con la consapevolezza di riconsegnare agli azionisti e alla nuova gestione una struttura di eccellenza a livello nazionale, che ha tutte le potenzialità per continuare a prosperare garantendo il sostentamento di migliaia di famiglie il cui reddito dipende da questa grande realtà.

Nel 2017 l’allora Sindaca Chiara Appendino decise di riporre fiducia in me, selezionandomi e proponendomi la conduzione del Centro Agro Alimentare di Torino. Fino ad allora la mia esperienza era confinata al settore privato (consulenza aziendale prima e imprenditoria poi) e l’opportunità di guidare un’azienda del settore pubblico rappresentava per me una novità assoluta e una sfida stimolante. Accettai con entusiasmo, forse con un po’ di sana incoscienza… non avendo contezza delle difficoltà che mi aspettavano.

La società che trovai nel 2017 era caratterizzata da tutta una serie di criticità, quali:

  • Perdite accumulate per svariati milioni di Euro.
  • Limitate risorse per investimenti nonché per interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria.
  • Gravissimi contrasti tra l’Ente Gestore e i grossisti (proliferare di cause legali che minacciavano di mettere in ginocchio il CAAT).
  • Personale ridotto ai minimi termini.
  • Da ultimo, ma non meno importante, il rischio del disimpegno da parte dei soci pubblici e la possibile dismissione della loro partecipazione azionaria.

Dopo pochi mesi dal mio insediamento venne anche tragicamente a mancare il Direttore Generale Massimo Busi; per evitare che la società si “paralizzasse”, mi presi in carico il ruolo, senza relativa retribuzione, nell’attesa di poter espletare le lunghe procedure pubbliche per l’individuazione e assunzione del nuovo direttore generale.

Ripensando alla situazione trovata nel 2017, il CAAT di oggi è una società del tutto rinnovata e irriconoscibile. Alcuni dei traguardi più significativi raggiunti in questi anni e a cui tengo in particolar modo sono:

  • L’individuazione di un eccellente Direttore Generale – Gianluca Cornelio Meglio – e la ricostituzione della struttura attraverso la valorizzazione delle risorse umane mediante percorsi di crescita e di formazione.
  • La risoluzione di tutte le controversie giudiziarie con i grossisti e l’instaurarsi di un clima di stima e fiducia reciproca con le aziende insediate nel CAAT.
  • La stesura e sottoscrizione di nuovi contratti di locazione pluriennali con i grossisti, cosa essenziale per garantire la continuità aziendale e il futuro della società.
  • Il risanamento dei conti con la chiusura di bilanci sempre in attivo, grazie a iniziative di efficientamento e di controllo dei costi.
  • La quasi totale estinzione del debito nei confronti del sistema bancario.
  • La predisposizione e la realizzazione di un piano industriale quinquennale che ha visto il dispiegarsi di tutta una serie di investimenti sulla struttura (rifacimento di decine di migliaia di metri quadri di asfalti, realizzazione del nuovo sistema di videosorveglianza, realizzazione di un nuovo sistema accessi digitale con lettura automatica delle targhe, rifacimento dell’infrastruttura di fibra ottica, totale sostituzione del vecchio sistema di illuminazione con passaggio ad illuminazione a led con forte riduzione dei consumi, recupero di un edificio di 5.000 mq destinato a polo logistico, ripristino delle coperture del Centro e completa riorganizzazione dell’area ecologica).
  • La valorizzazione del patrimonio immobiliare della società tramite il recupero e la messa a reddito di svariate migliaia di metri quadri che per anni erano stati abbandonati e versavano in condizioni deplorevoli.
  • L’insediamento di nuove realtà del mondo della ristorazione e della trasformazione.
  • Il rafforzamento della presenza di buyer della GDO, con relativo incremento del fatturato delle nostre aziende.
  • Un fortissimo contrasto a tutte le forme di irregolarità e di lavoro nero tramite una stretta collaborazione con le forze dell’ordine e con l’ispettorato del lavoro; da ultimo abbiamo anche stipulato un protocollo con la fondazione dei consulenti del lavoro per addivenire all’asseverazione delle cooperative di movimentazione e la creazione di una white list di cooperative virtuose.
  • Un’operazione di trasparenza e di comunicazione attraverso l’utilizzo dei canali social.
  • Un’apertura del Centro a tutta la cittadinanza attraverso la messa a disposizione del CAAT per il grande evento “Cena in Bianco” che ha visto la partecipazione di oltre 12.000 persone!
  • Un lavoro costante sul recupero delle derrate alimentari, che ha visto la destinazione di uno spazio dotato di refrigerazione destinato alle realtà del terzo settore, grazie alle quali vengono recuperate e distribuite oltre 600 tonnellate di frutta e verdura fresche ogni anno.
  • Il perseguimento dei criteri ESG e la redazione dei primi bilanci di sostenibilità in collaborazione con l’Università di Torino.
  • Programmi di internazionalizzazione con consolati e camere di commercio.
  • Il Piano scuole e la cultura sull’alimentazione a base di frutta e verdura con spettacoli di teatro per i più piccoli.
  • La trasparenza con adozione di un regolamento per gli affidamenti con la creazione di un albo fornitori.
  • Nuovo sistema di gestione ambientale con ottenimento della certificazione ISO 14001.

Il raggiungimento di tutti questi traguardi è stato possibile grazie al clima di squadra che si è instaurato in seno al Consiglio di Amministrazione e a cascata in seno alla struttura aziendale, sapientemente guidata dal Direttore Generale.

Posso, quindi, affermare che questi anni al CAAT sono stati fonte di profonda soddisfazione ed è grazie a un lavoro di squadra che posso riconsegnare agli azionisti una società in salute e con ottime prospettive per il futuro.

Il mio sentito ringraziamento va in primis a chi ha creduto in me, la Sindaca Chiara Appendino, designandomi alla guida del CAAT e offrendomi questa grande opportunità.

Devo poi un sentito ringraziamento a tutto il Consiglio di Amministrazione, con il quale c’è sempre stata piena sintonia e unità di intenti.

Tutto quanto è stato realizzato non sarebbe stato possibile senza il fondamentale apporto del nostro Direttore Generale Gianluca Cornelio Meglio, il quale ha sapientemente guidato il CAAT in questi anni e del quale ho avuto modo di apprezzare la grandissima competenza unita a una profonda capacità di motivare e far crescere le poche risorse di cui il CAAT dispone e che costituiscono la spina dorsale di questa realtà.

Concludo con un sentito ringraziamento a tutti coloro con i quali ho condiviso questi anni appassionanti, con l’augurio che il nuovo Consiglio di Amministrazione possa proseguire lungo il solco tracciato portando ulteriori innovazioni per questa realtà così importante per il nostro territorio e per la comunità tutta”.

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